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20.01.202613:03 Forex Analysis & Reviews: EUR/USD. Il dollaro e la Groenlandia. Perché Davos è così importante?

Rilevanza fino a 05:00 2026-01-21 UTC--5
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Per il secondo giorno consecutivo l'indice del dollaro USA è sotto pressione a causa delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea. E sebbene ieri Bruxelles abbia cercato di stemperare i toni, la situazione resta nervosa e, cosa ancor più importante, incerta.

In genere, in tali situazioni, il dollaro beneficia di una maggiore domanda grazie al suo status di bene rifugio. Ma non questa volta. Le discusse misure di ritorsione hanno spaventato i rialzisti del dollaro, causando un calo del biglietto verde in tutto il mercato.

Exchange Rates 20.01.2026 analysis

Tutto è cominciato quando Donald Trump ha annunciato l'introduzione dal 1° febbraio di un dazio aggiuntivo del 10% per una serie di paesi europei. Secondo il presidente degli Stati Uniti, se l'acquisizione dell'isola danese non sarà finalizzata entro il 1° giugno, i dazi aumenteranno al 25%.

L'Europa, da parte sua, ha ipotizzato la possibile applicazione del cosiddetto Strumento Anti-Coercizione (ACI) contro gli Stati Uniti. Questo meccanismo consente all'UE di bloccare l'accesso alla maggior parte del mercato unico europeo. I trattati internazionali esistenti saranno ignorati, dando priorità all'ACI.

E sebbene il "bazooka commerciale" potrebbe arrecare danni anche all'Unione Europea stessa, i trader EUR/USD sono in prima battuta concentrati sulle potenziali conseguenze per gli Stati Uniti. Dopotutto, l'ACI potrebbe colpire interi settori dell'economia americana (servizi digitali, farmaceutica, aviazione e finanza) mediante dazi, restrizioni di accesso al mercato UE e appalti pubblici, oltre che pressioni regolamentari sulle società americane. Ciò aumenterebbe i costi per le imprese, aggraverebbe la frammentazione del commercio transatlantico e, in ultima analisi, potrebbe avere effetti negativi su investimenti e catene di approvvigionamento.

In questo contesto, il dollaro si indebolisce su scala globale, soprattutto a causa della crescente incertezza strategica che circonda gli Stati Uniti. Il fatto stesso che l'UE sia disposta a ricorrere allo Strumento Anti-Coercizione (mai applicato prima) costringe il mercato a riesaminare la sostenibilità a lungo termine del predominio economico americano. Questo favorisce la diversificazione away dal dollaro. Lo status di "porto sicuro" non funziona come al solito, perché il "porto sicuro" americano è a sua volta esposto a una potenziale tempesta.

Pertanto, tutta l'attenzione dei trader EUR/USD è ora rivolta a Davos, in Svizzera, dove è iniziato il Forum Economico Mondiale. Durante il forum, Trump incontrerà i leader europei, dove probabilmente annuncerà i piani per stabilire il controllo americano sulla Groenlandia.

Dopo il Forum di Davos, i leader dell'UE terranno un vertice straordinario per definire la risposta comune agli Stati Uniti. Come ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, "l'Unione resterà ferma nel suo impegno a proteggere la Groenlandia". Secondo Le Monde, la Francia insiste sull'applicazione del suddetto Strumento Anti-Coercizione contro gli Stati Uniti. Resta da vedere se Emmanuel Macron troverà il sostegno degli altri leader (in questo caso serve una maggioranza qualificata, non l'unanimità).

Si può ipotizzare che, al termine del Forum di Davos, gli eventi seguiranno uno scenario di ulteriore escalation piuttosto che di distensione. Alcuni media sostengono che Trump si rechi a Davos con "un atteggiamento aggressivo e ambizioso" e non ha alcuna intenzione di fare concessioni sul "caso Groenlandia". In particolare, ieri sera ha pubblicato un'altra immagine sui suoi social media in merito alle sue rivendicazioni territoriali, in cui rivendica i suoi diritti non solo sulla Groenlandia, ma anche sul Canada.

Alcuni analisti ritengono però che un confronto verbale collettivo da parte degli europei possa avere un effetto calmante su Trump, ricondurre la situazione al tavolo negoziale e sfociare in un compromesso. Ad esempio, un rafforzamento della presenza americana nell'Artico, inclusa la Groenlandia, all'interno della NATO, o la partecipazione degli Stati Uniti a progetti di sicurezza regionale e allo sviluppo delle risorse, con garanzie di rispetto della sovranità danese.

Minacce di Trump in passato sono state spesso rimandate, annullate o modificate: dunque questo scenario non può essere escluso.

Tuttavia la maggior parte degli esperti pensa che il Forum di Davos non attenuerà la tensione — anzi, le prossime fasi avranno probabilmente carattere escalatorio.

In altre parole, permane il rischio che Bruxelles utilizzi il "bazooka commerciale", così come il rischio di misure di ritorsione da parte degli Stati Uniti.

I mercati interpretano la situazione come sfavorevole al greenback e seguono il principio «Vendi l'America», per cui il dollaro si trova sotto una fortissima pressione. La coppia EUR/USD, a sua volta, sta crescendo rapidamente, aggiornando massimi di prezzo plurigiornalieri. Tuttavia una crescita tanto rapida alla vigilia di un evento così importante (i colloqui di Davos con Trump) non ispira fiducia: perché se, contrariamente alle cupe previsioni, le parti dovessero pronunciare dichiarazioni "concilianti", la coppia scenderebbe altrettanto rapidamente verso la zona di 1,16. In condizioni di tale turbolenza e, soprattutto, di incertezza, per la coppia EUR/USD è opportuno mantenere un atteggiamento attendista.

Eseguito da Irina Manzenko
Esperto analista di InstaForex
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