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29.01.202614:11 Forex Analysis & Reviews: Peter Schiff: gli Stati Uniti sull'orlo di una crisi finanziaria peggiore del 2008

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Peter Schiff, noto economista e critico della politica finanziaria statunitense, lancia l'allarme: l'America è sull'orlo di una crisi finanziaria che per portata supererà il disastro del 2008. Le sue preoccupazioni si fondano su diversi fattori chiave che ha analizzato nella sua ultima intervista.

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Innanzitutto, Schiff sottolinea il forte aumento del prezzo dell'oro, che ha aggiornato massimi storici e continua a farlo giorno dopo giorno. Egli non vede in questo solo un fenomeno speculativo, ma l'espressione di problemi fondamentali nell'economia statunitense. Dollaro debole, aumento del debito pubblico e instabilità geopolitica spingono gli investitori verso beni rifugio.

Il punto critico non è tanto un eventuale shutdown del governo, quanto la spesa incontrollata e il deficit di bilancio. In questo momento, la fiducia dei consumatori è ai minimi pluriennali, nonostante i dati ufficiali ottimistici che, secondo Schiff, sono distorti dall'inflazione e saranno rivisti in futuro. Allo stesso tempo, oro e argento, indicatori tradizionali di instabilità economica, segnalano una tempesta in arrivo come mai prima d'ora, ricordando in molti aspetti la situazione del 2007, immediatamente antecedente alla crisi finanziaria globale.

Schiff evidenzia che il mondo non è più disposto a finanziare indefinitamente l'economia americana, fornendo merci e comprando titoli del debito USA. Secondo lui, questo modello sta giungendo al termine. A differenza della crisi del 2008, la prossima crisi avrebbe carattere prevalentemente americano, mentre il resto del mondo potrebbe addirittura trarne vantaggio.

Concludendo l'intervista, Schiff mette in guardia dalle illusioni generate dai record del mercato azionario statunitense. In termini reali, al netto dell'inflazione, le azioni statunitensi non hanno registrato una crescita negli ultimi decenni, ma piuttosto un calo. La vera bolla, a suo avviso, non risiede nel mercato dei metalli preziosi, ma nel dollaro stesso e nell'economia statunitense.

Ma non bisogna prendere troppo sul serio l'intervista di Schiff. Oltre a lui, diversi esperti esprimono preoccupazioni simili, ma lo fanno ormai da diversi anni, e tuttavia una crisi finanziaria non si è ancora materializzata. È necessario analizzare dati e informazioni e non farsi travolgere da voci e opinioni altrui. Rimane comunque il fatto che il forte rialzo nel mercato dei metalli rappresenta un campanello d'allarme piuttosto preoccupante.

Per quanto riguarda l'attuale quadro tecnico per EUR/USD, gli acquirenti devono pensare a conquistare il livello 1,1980. Solo così potranno puntare al test di 1,2030. Da lì, possono raggiungere 1,2080, ma farlo senza il supporto dei grandi operatori sarebbe piuttosto difficile. L'obiettivo più ambizioso è il massimo a 1,2140. In caso di discesa, mi aspetto interventi significativi dei grandi compratori solo intorno a 1,1950; se a quel livello non dovesse esserci supporto, è preferibile attendere la rottura del minimo a 1,1930 oppure aprire posizioni long da 1,1900.

Per quanto riguarda l'attuale quadro tecnico per GBP/USD, gli acquirenti della sterlina devono conquistare la resistenza più vicina a 1,3865. Solo così potranno mirare a 1,3910, oltre la quale la rottura diventerebbe più difficile. L'obiettivo più lontano è l'area 1,3940. In caso di ribasso, gli orsi tenteranno di impadronirsi del livello 1,3805: se ci riusciranno, la rottura del range infliggerà un duro colpo alle posizioni long e potrebbe spingere la coppia verso il minimo di 1,3751 con possibile rottura di 1,3710.

Eseguito da Jakub Novak
Esperto analista di InstaForex
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