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Mercoledì la Reserve Bank of New Zealand terrà la sua prima riunione dell'anno; è previsto che il tasso rimanga al 2,25%, dato che lo scorso anno la RBNZ ha chiaramente indicato la fine del ciclo di allentamento monetario.
Qui non c'è suspense sul taglio o sulla conferma del tasso, la questione è un'altra: quali prospettive sul tasso indicherà questa volta la Banca? Dall'ultima riunione, abbiamo visto sia una crescita del PIL che un'inflazione superiori ai livelli previsti dalla RBNZ a novembre, e il mercato si aspetta un aggiustamento dei tassi. Attualmente la posizione della RBNZ, espressa ancora a novembre, ipotizza il primo rialzo a metà 2027; il mercato invece è chiaramente in disaccordo e vede una probabilità del 60% di un aumento al 2,5% già a settembre di quest'anno e praticamente del 100% che questo passo avvenga al più tardi ad ottobre.
L'inflazione annua nel quarto trimestre è stata del 3,1%. La RBNZ aggiornerà le sue previsioni sull'inflazione mercoledì; questo è il fattore che potrebbe provocare una reazione significativa del mercato.
La reazione del mercato alle conclusioni della riunione dipenderà da come la RBNZ rivedrà la propria posizione sui tassi. Il fatto che il primo rialzo si avvicini nel tempo ormai non sorprende quasi più nessuno; la questione è se la RBNZ sposterà le attese all'inizio del 2027 oppure alla seconda metà del 2026. Questo determinerà come il tasso neozelandese reagirà all'esito della riunione: se aumenterà, diminuirà o rimarrà invariato. Se la RBNZ sposta le sue aspettative sul primo rialzo alla fine di quest'anno, avvicinando le sue previsioni al consenso del mercato, il mercato modificherà quasi immediatamente le sue aspettative sui tassi a favore di luglio, causando un rialzo del tasso neozelandese.
Notevole attenzione è riservata anche alla prima conferenza stampa di Anna Bowman, recentemente insediatasi come governatrice della RBNZ. In passato si è già espressa contro un inasprimento monetario troppo anticipato, sostenendo che ciò porta all'aumento dei tassi ipotecari e rallenta la ripresa del mercato immobiliare.
Il posizionamento speculativo sul NZD è rimasto pressoché invariato nella settimana di riferimento: il bilancio short netto è pari a −2,11 miliardi; il fair value si mantiene sopra la media di lungo periodo, il che suggerisce la persistenza del trend rialzista, sebbene la dinamica sia debole.
La settimana precedente ci aspettavamo una ripresa di NZD/USD dopo la fine della fase di consolidamento, e infatti il kiwi ha aggiornato il massimo triennale raggiungendo 0,7150. Le attese ora sono più moderate: è più probabile un tentativo di proseguire il rialzo verso il livello tecnico di 0,7210 che un ritorno nell'area di supporto 0,6900/40, ma tutto dipenderà precisamente dalle prospettive di inflazione e tassi che la RBNZ mostrerà mercoledì.
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