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A metà agosto 2026, il mercato delle criptovalute ha registrato il suo più forte guadagno giornaliero da febbraio. Bitcoin (BTC) è schizzato di oltre l'8%, toccando 69.757$ prima di consolidarsi intorno a 69.000–69.500$. Anche le altcoin hanno mostrato forti rialzi: Ethereum (ETH) è salito quasi del 20% superando i 2.280$, XRP ha guadagnato il 12% a 1,12$, Solana +12,4%, mentre il token $TRUMP è salito del 20,2%. L'impennata è stata innescata da un massiccio short squeeze: secondo CoinGlass, 110.000 trader hanno liquidato le loro posizioni in sole 24 ore, per un totale di oltre 1,45 miliardi di dollari, di cui 1,29 miliardi di dollari in posizioni short (incluso un riacquisto una tantum di 700 milioni di dollari in posizioni short in un solo minuto).
Catalizzatori principali: notizie politiche e regolamentari da Washington. Il presidente Donald Trump ha incontrato alla Casa Bianca il presidente della SEC Paul Atkins, il capo della CFTC Mike Selig e manager di importanti società crypto (Robinhood, Kraken) prima della riunione del Comitato consultivo per l'innovazione della CFTC. Trump ha ribadito l'obiettivo di consolidare la leadership USA nel settore delle criptovalute e ha esortato il Congresso ad approvare il Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY Act). In parallelo la SEC ha proposto la "Regulation Crypto Assets", che prevede esenzioni da registrazione per raccolte fino a 5 milioni di dollari in 4 anni e fino a 75 milioni in 12 mesi.
Il mercato è stato inoltre fortemente sostenuto dalla decisione del Dipartimento del Tesoro statunitense di raddoppiare i riacquisti di titoli di Stato a lungo termine (10–30 anni), portandoli da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari per transazione tra il 9 settembre e il 4 novembre. Ciò ha comportato un forte calo dei rendimenti dei titoli trentennali, passati dal picco di 19 anni del 5,34% al 5,19%, mentre i rendimenti dei titoli decennali sono scesi al 4,64%. Il calo dei rendimenti sui titoli privi di rischio è stato interpretato come una forma implicita di QE, che ha ripristinato la propensione al rischio e ha stimolato un afflusso di 1 miliardo di dollari negli ETF spot su Bitcoin nelle prime settimane di agosto.
Principali fattori di pressione
Nonostante un forte ottimismo a breve termine, il mercato delle criptovalute continua ad affrontare notevoli ostacoli:
Previsioni
Combinando i fattori normativi e i rischi macroeconomici, la previsione per Bitcoin è la seguente:
Breve termine (agosto–settembre 2026): dopo l'eliminazione delle posizioni short, il mercato si raffredderà e si consoliderà. È probabile un ritracciamento tecnico nell'area 64.000–66.000$ per alleviare le condizioni di ipercomprato locale. L'avvio ampliato dei riacquisti di titoli da parte del Tesoro, a partire dal 9 settembre, dovrebbe però fornire un cuscinetto di liquidità in grado di limitare crolli profondi.
Medio termine: il livello intorno a 58.000$ rilevato all'inizio dell'estate conferma lo status di fondo ciclico della correzione. Gli afflussi di capitali negli ETF spot e le azioni regolamentari della Casa Bianca costituiscono la base per un moderato trend rialzista nella fascia 68.000–78.000$ fino a fine autunno. Per un assalto al livello psicologico di 100.000$ e il ritorno ai massimi storici sarà però necessario l'approvazione definitiva del CLARITY Act da parte del Congresso e una stabilizzazione della situazione geopolitica in Medio Oriente.
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