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Giovedì la coppia EUR/USD si è consolidata al di sopra del livello di correzione 127,2% — 1,1220. Pertanto il movimento rialzista può proseguire verso il successivo livello di Fibonacci 100,0% — 1,1325, e i tori si avvicinano gradualmente alla possibile rottura del trend ribassista. Un consolidamento della coppia sotto 1,1220 favorirebbe nuovamente il dollaro USA e la ripresa del ribasso verso la zona di supporto 1,1081–1,1086.
La struttura a onde sul grafico orario rimane ribassista. L'ultima onda discendente conclusa ha rotto il minimo precedente, mentre la nuova onda rialzista non ha ancora superato in modo convincente il massimo precedente. Dopo la riunione FOMC di settembre i trader si aspettano almeno un altro inasprimento della politica monetaria entro fine anno e un ulteriore rialzo l'anno prossimo. Questo fattore continua a apportare un forte supporto al dollaro, mentre gli altri elementi risultano al momento secondari. Gli orsi sono inarrestabili, il che contribuisce ulteriormente all'aumento del dollaro.
Il contesto informativo giovedì è stato nuovamente favorevole ai ribassisti, ma per il secondo giorno consecutivo essi hanno mostrato passività e debolezza. Dopo un periodo di forte pressione lungo un mese anche i venditori possono aver bisogno di una pausa, quindi il rimbalzo dell'euro dai minimi dell'ultimo anno e mezzo può essere considerato una correzione tecnica. Quanto potrà durare e quanto sarà forte? Alla luce degli ultimi dati sull'inflazione provenienti dagli USA, sembra probabile che sarà modesto e di breve durata. L'indice dei prezzi al consumo è salito più delle attese a settembre; il CPI core ha anch'esso superato le previsioni; e ieri l'indice dei prezzi alla produzione è balzato dell'1,3% m/m. Le aspettative di mercato si sono nuovamente irrigidite. Finora il dollaro non ha saputo capitalizzare appieno questi segnali, ma non escludo che abbia già prezzato gran parte degli effetti derivanti dalla recente revisione delle prospettive di politica monetaria del FOMC. La situazione attuale è ambigua: un ulteriore rafforzamento del dollaro sarebbe giustificabile dall'inflazione elevata, ma un suo calo potrebbe essere spiegato come una semplice correzione tecnica.
Sul grafico a 4 ore la coppia, dopo la formazione della quinta divergenza rialzista, ha compiuto un nuovo giro a favore dell'euro e si è consolidata fino al livello Fibonacci 127,2% — 1,1221. Un consolidamento stabile al di sopra di questo livello faciliterebbe la situazione per l'euro e renderebbe possibile puntare a 1,1325. A mio avviso, la presenza di cinque divergenze rialziste dovrebbe frenare l'offensiva dei ribassisti. Non ritengo che il solo report sull'inflazione USA sia una base sufficiente per aspettarsi due nuovi inasprimenti della politica monetaria entro fine anno.
Rapporto Commitments of Traders (COT):
Nell'ultima settimana di rilevazione i trader professionali hanno aperto 4.837 contratti long e 40.913 contratti short. Il numero complessivo di contratti long detenuti dagli speculatori è attualmente pari a 243.000, mentre i contratti short ammontano a 342.000. Il predominio resta nelle mani dei ribassisti, e la valuta europea continua a essere venduta più spesso che acquistata, situazione dovuta alla complessa situazione geopolitica in Medio Oriente e alla determinazione di Kevin Warsh nel riportare l'inflazione verso il basso. Il mercato ritiene per ora che l'inflazione sarà ridotta al 2% con tutti i mezzi necessari.
Nel complesso, i principali operatori continuano a guardare all'euro con grande interesse nel lungo termine. Certamente, diversi eventi globali, di cui non sono mancati negli ultimi anni, stanno influenzando il sentiment degli investitori e mettendo sotto pressione le valute più rischiose. E il 2026 potrebbe segnare un record per il numero di eventi imprevedibili. Pertanto, i trader sono costretti ad adattare le proprie strategie in tempo reale.
Calendario delle notizie per USA e UE:
USA – Intervento del presidente del FOMC Kevin Warsh (03:30 UTC).
UE – Inflazione, seconda stima (09:00 UTC).
USA – Variazione della produzione industriale (13:15 UTC).
Il 16 ottobre il calendario economico include tre voci; tra queste segnalo l'intervento del presidente della Fed. L'impatto del contesto economico sul sentiment di mercato venerdì potrebbe quindi manifestarsi.
Previsioni per EUR/USD e consigli per i trader:
Acquisti della coppia possibili in caso di chiusura sopra il livello 1,1220 sul grafico orario, con target 1,1325. Vendite possibili in caso di chiusura sotto il livello 1,1220, con obiettivo nella zona di supporto 1,1081–1,1086.
Le griglie dei livelli di Fibonacci sono tracciate da 1,1325 a 1,1712 sia sul grafico orario che su quello a 4 ore.
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